C’è un rituale che a Olbia si ripete ogni sera, con la puntualità di qualcosa di antico.
Verso le diciotto e trenta, quando la luce cambia e l’aria si raffredda di qualche grado, il Corso Umberto si riempie. Non di turisti frettolosi, ma di persone che camminano senza una meta precisa, si fermano, si salutano, entrano in un bar. È l’aperitivo — non nel senso milanese del buffet abbondante, ma in quello mediterraneo originale. Un momento, non un pasto.
Chi arriva a Olbia aspettandosi la movida della Costa Smeralda rimane sorpreso. La città non è Porto Cervo. Non ha i super club, i prezzi stellari, la mondanità ostentata. Ha qualcosa di più interessante — una vita notturna che appartiene a chi ci abita, accessibile e genuina.
Il Vermentino di Gallura
Prima di parlare di bar e cocktail bisogna parlare di vino. Il Vermentino di Gallura è l’unica DOCG della Sardegna — un riconoscimento che dice tutto sulla qualità di questo bianco prodotto nelle colline intorno a Olbia. Fresco, minerale, con un leggero retrogusto amarognolo che si sposa perfettamente con il pesce e i formaggi locali.
Olbia non è solo nel territorio dove nasce questo vino — è anche la sede del Consorzio di Tutela del Vermentino di Gallura DOCG, il cuore istituzionale di una filiera che coinvolge decine di produttori. E ogni settembre la città ospita Benvenuto Vermentino, la manifestazione dedicata al vino che porta in piazza produttori, degustazioni e un pubblico di appassionati da tutta Italia e dall’estero.
Se il tuo viaggio a Olbia cade a settembre, segna questa data. È uno di quei eventi che trasformano una visita in un ricordo.
L’aperitivo
L’aperitivo a Olbia è ancora quello vero — una cosa da bere con qualcosa di piccolo da mangiare, non un sostituto della cena. I bar del centro storico e quelli affacciati sul porto hanno ognuno il proprio carattere. Alcuni puntano sui cocktail classici, altri sul vino locale, altri ancora su birre artigianali sarde che negli ultimi anni hanno raggiunto una qualità sorprendente.
La cosa migliore è camminare e scegliere in base all’atmosfera del momento. I banconi animati, i tavolini pieni — sono indicatori più affidabili di qualsiasi recensione online.
La birra artigianale sarda
Negli ultimi dieci anni la Sardegna ha sviluppato una scena birraria artigianale seria. Piccoli birrifici sparsi nell’isola producono birre che usano ingredienti locali — mirto, corbezzolo, grano duro sardo — con risultati spesso eccellenti. A Olbia si trovano sempre più facilmente nei bar più attenti. Vale la pena chiedere.
Dopo cena
Olbia non finisce con la cena. Il centro storico ha una vita notturna tranquilla ma piacevole, fatta di locali che restano aperti fino a tardi senza trasformarsi in discoteche. La musica dal vivo è presente, soprattutto in estate, con concerti nei cortili e nelle piazze che mescolano jazz, blues e musica sarda.
Chi cerca qualcosa di più intenso ha la Costa Smeralda a mezz’ora. Ma chi si ferma a Olbia la sera spesso scopre che non aveva nessun motivo di andare altrove.
Una nota finale
Olbia beve bene e beve con misura. Non è una città da eccessi — è una città da piacere. La differenza, per chi sa apprezzarla, è tutto.

